La robotica può favorire l’eco-sostenibilità

La robotica ha portato grandi cambiamenti sociali negli ultimi 10 anni.

Le aziende, soprattutto quelle medio piccole, hanno iniziato ad organizzare il lavoro produttivo con l’inserimento dell’automazione per riuscire a superare le crisi economiche e avere la possibilità di produrre pur con ordinativi ridotti, mantenendo alti livelli qualitativi e di sicurezza. Questo ha portato uno stravolgimento dei ruoli impiegatizi, soprattutto quelli legati alla manodopera. Solo alcune nicchie legate all’artigianalità ed all’unicità del prodotto si sono salvate da questo moderno pensiero imprenditoriale.

Quindi robotizzare è la unica soluzione per sopravvivere: lo testimoniano anche la disponibilità in sgravi fiscali riconosciuti dalle Amministrazioni governative e le nuove scuole secondarie indirizzate allo studio ed alla preparazione di nuovi addetti all’automazione.

In sunto quindi, la robotica ha portato miglioramento e crescita in una attività, sicurezza sul lavoro, sgravi sulla contabilità aziendale e nuovi impieghi operai qualificati.

La temporanea disoccupazione dei collaboratori sostituti dalle macchine è a breve termine poiché, come dimostrato dai recenti studi statistici riportati dal WEF ( World Economy Forum),  tutte le aziende automatizzate sono costrette ad assumere per continuare a crescere. La robotica non crea disoccupazione, semplicemente modifica il lavoro stesso.

A questo punto è da valutare l’ultimo aspetto caldo dell’evoluzione sociale ed industriale, specie in questo ultimo periodo: La robotica può favorire l’eco-sostenibilità?

Sembrerebbe proprio di si.

Infatti, a livello pratico, una linea automatizzata di produzione presenta meno scarti e sfridi rispetto ad una linea tradizionale. Ci sono meno perdite nella lavorazione robotica, quindi meno richiesta delle materie prime, minor costi d’acquisto, meno costi di trasporto, inquinamento ed tutto l’indotto alla movimentazione.

Le macchine, a differenza degli operatori, possono lavorare in ambienti ostili, al freddo, senza riscaldamento, al buio, senza illuminazione notturna, ed al caldo, senza condizionatori d’aria: questo è un enorme risparmio energetico per l’azienda e per l’ambiente.

Avere costi in meno significa avere sicuramente meno impatto sulla richiesta di energia espressa in tutti i termini fisici e scientifici: dalla corrente elettrica, al consumo ed usura stessa delle apparecchiature e dagli scarti e alle perdite.

Il pensiero produttivo imprenditoriale insegna che ogni qual volta che si tocca il proprio manufatto per movimentarlo, spostarlo e definirlo, si crea un costo, una spesa, ed un consumo energetico in tutte le sue forme. L’automazione abbatte significativamente questo aspetto.

Ecco perché l’automazione è ecosostenibile.

La robotica può favorire l’eco-sostenibilità