La robotica può favorire l’eco-sostenibilità

La robotica ha portato grandi cambiamenti sociali negli ultimi 10 anni.

Le aziende, soprattutto quelle medio piccole, hanno iniziato ad organizzare il lavoro produttivo con l’inserimento dell’automazione per riuscire a superare le crisi economiche e avere la possibilità di produrre pur con ordinativi ridotti, mantenendo alti livelli qualitativi e di sicurezza. Questo ha portato uno stravolgimento dei ruoli impiegatizi, soprattutto quelli legati alla manodopera. Solo alcune nicchie legate all’artigianalità ed all’unicità del prodotto si sono salvate da questo moderno pensiero imprenditoriale.

Quindi robotizzare è la unica soluzione per sopravvivere: lo testimoniano anche la disponibilità in sgravi fiscali riconosciuti dalle Amministrazioni governative e le nuove scuole secondarie indirizzate allo studio ed alla preparazione di nuovi addetti all’automazione.

In sunto quindi, la robotica ha portato miglioramento e crescita in una attività, sicurezza sul lavoro, sgravi sulla contabilità aziendale e nuovi impieghi operai qualificati.

La temporanea disoccupazione dei collaboratori sostituti dalle macchine è a breve termine poiché, come dimostrato dai recenti studi statistici riportati dal WEF ( World Economy Forum),  tutte le aziende automatizzate sono costrette ad assumere per continuare a crescere. La robotica non crea disoccupazione, semplicemente modifica il lavoro stesso.

A questo punto è da valutare l’ultimo aspetto caldo dell’evoluzione sociale ed industriale, specie in questo ultimo periodo: La robotica può favorire l’eco-sostenibilità?

Sembrerebbe proprio di si.

Infatti, a livello pratico, una linea automatizzata di produzione presenta meno scarti e sfridi rispetto ad una linea tradizionale. Ci sono meno perdite nella lavorazione robotica, quindi meno richiesta delle materie prime, minor costi d’acquisto, meno costi di trasporto, inquinamento ed tutto l’indotto alla movimentazione.

Le macchine, a differenza degli operatori, possono lavorare in ambienti ostili, al freddo, senza riscaldamento, al buio, senza illuminazione notturna, ed al caldo, senza condizionatori d’aria: questo è un enorme risparmio energetico per l’azienda e per l’ambiente.

Avere costi in meno significa avere sicuramente meno impatto sulla richiesta di energia espressa in tutti i termini fisici e scientifici: dalla corrente elettrica, al consumo ed usura stessa delle apparecchiature e dagli scarti e alle perdite.

Il pensiero produttivo imprenditoriale insegna che ogni qual volta che si tocca il proprio manufatto per movimentarlo, spostarlo e definirlo, si crea un costo, una spesa, ed un consumo energetico in tutte le sue forme. L’automazione abbatte significativamente questo aspetto.

Ecco perché l’automazione è ecosostenibile.

World Economic Forum: nel 2025 i robot svolgeranno metà del lavori attuali

E’ proprio così?

In realtà si stanno valutando le evoluzioni sociali e lavorative degli ultimi 10 anni per capire le prospettive verso i prossimi.

Infatti, entro il decennio a venire, i robot svolgeranno più della metà dei lavori manuali presenti ad oggi.  Sembrerebbe che con questa affermazione si sia fatto anche il calcolo statistico dell’impiego umano: nessuno rimarrà disoccupato.

Il World Economic Forum prevede infatti la creazione  di 133 milioni di nuove posizioni contro i 75 milioni di mansioni automatizzate entro il 2022. La variabile di 58 milioni è un conto per l’occupazione di nuovi posti di lavoro.

Ecco la 4° rivoluzione industriale: l’impiego automatizzato e robotico, sempre secondo il WEF (World Economic Forum), porterà alla creazione di nuovi posti di lavoro di quanti se ne perdano.

Più 133 mil di posti di lavoro nel 2022: questi saranno prevalentemente ruoli legati all’Information technology. Sempre secondo le statistiche di previsione del WEF, saranno richiesti addetti alla raccolta dei dati, all’analisi degli stessi e agli scienziati ingegneri, seguiti da sviluppatori di software sull’intelligenza artificiale ed impiegati gestionali. In ultimo le posizioni marketing e commerciali.

A morire saranno invece 75 mil di posti di lavoro con la percentuale più alta agli addetti alle macchine di produzione, all’ inserimento manuale di dati in sistemi gestionali, all’addetti amministrativi e segretariati.

La proporzione delle ore svolte tra uomo e macchina sono rispettivamente 71% a 29%. Sempre secondo i calcoli statistici Wef, nel 2025, questa proporzione cambierà nettamente: poco oltre la metà, 52%, saranno svolte dalle macchine, il 48% dagli esseri umani.

Nella statistica del 52% , cioè delle ore svolte dalle macchine, nel 2025 il calcolo orario verrà suddiviso in 37% da macchine statiche, robot antropomorfi, scara, ragni, cartesiani e gestionali, mentre il 33% da robot di terra, cioè quei robot in grado di spostare materiale da una parte all’altra con percorsi prestabiliti da segnaletica e capaci di rilevare ingombri all’interno degli stabilimenti.

Una risposta sicura e certa alle previsioni statistiche future del WEF è fornita dal CENTRO DI RICERCA ECONOMICA EUROPEA (ZEW) di Mannheim Germany : questa infatti dichiara che la Germania è il terzo paese più industrializzato in automazione e nel 2017 ha raggiunto un massimale di occupazione pari al 44 mil di posti di lavoro in più.

Le previsioni statistiche del prossimo decennio sono strutturate su dati reali e concreti di oggi, presi e studiati molto attentamente già dal 2007.

L’automazione serve a crescere e l’essere umano serve a sviluppare la propria intelligenza per creare e pensare di trovare nuove soluzioni. Lo sviluppo non si può fermare: l’automazione industriale è l’espressione dell’intelligenza umana e dei suoi frutti.

Le prospettive della robotica industriale in Cina

Quanto pubblicato su IFR ( International Federation of Robotics) e dichiarato da Juji Tsuda, Presidente della Federazione Internazionale di Robotica:

I 10 paesi più automatizzati al mondo sono: Corea del Sud, Singapore, Germania, Giappone, Svezia, Danimarca, Stati Uniti, Italia, Belgio e Taiwan. Questo è secondo il World Robot Statistics 2017, pubblicato dalla International Federation of Robotics (IFR).

“La densità dei robot è uno standard eccellente per il confronto al fine di tenere conto delle differenze nel grado di automazione dell’industria manifatturiera in vari paesi. Come conseguenza dell’elevato volume di installazioni di robot in Asia negli ultimi anni, la regione ha il più alto tasso di crescita. Tra il 2010 e il 2016, il tasso medio di crescita annuale della densità dei robot in Asia è stato del 9%, nel 7% delle Americhe e nel 5% dell’Europa. “

 La Cina è una nazione grande quasi quanto un Continente. Il suo mercato legato al processo d’industrializzazione robotica è il più importante al Mondo. Attualmente la crescita del business robotico è in perenne e costante aumento e si prevede un impiego robotico nel 2020 di 950,300 unità…un numero astronomico.

Seguendo gli studi statistici della IFR si nota che in Sud Corea c’è una grande presenza di robot: su 10 mila operatori sono impiegati 631 robot.

In Giappone il calcolo di mezzi robotizzati sempre sulla base di 10 mila operatori è di 300 robots.

La Cina nel 2013 aveva un impiego robotico di 25 unità su 10mila operatori, mentre nel 2016 è aumentato fino a 68 unità per 10mila operatori.

Il Governo Cinese ha posto l’obbiettivo di aiutare le imprese a crescere sotto il profilo di innovazione tecnologica con programmi ed incentivi statali, sgravi fiscali atti a promuovere queste scelte d’investimento. Ecco perché oggi la Cina è anche uno dei Paesi più industrializzati al mondo sia per l’industria elettrodomestica che logistica che elettronica.

Ogni anno nascono 5 produttori cinesi di robot. Questo è il vero sviluppo: la crescita d’investimento verso l’utilizzo dell’automazione e soprattutto il know how dei robot più conosciuti al mondo, sono le sfide del nuovo mercato. La Cina è insieme di molte realtà sociali e culturali. Il Governo Cinese ha approfittato della grande manovalanza a bassissimo costo degli anni passati per esportato tutto quello che era possibile per accumulare ricchezze e per avere il potenziale di acquisizione delle stesse case concorrenti europee ed americane.

La Cina diventerà nel 2020 uno dei 10 paesi più industrializzati al mondo, con 150 robots impiegati su 10 mila lavoratori, cioè il 40% del totale a livello mondiale. Nel 2016 era arrivata a 66 unità impiegate, sempre su stessa proporzione, pari alla quarta parte a livello mondiale.

La IFR, (federazione internazionale di robotica) ha pubblicato una diagramma dove si evidenzia che nel 2017 c’è stato un aumento del 29% rispetto all’anno precedente 2016, pari a 380.550 unità impiegate.

La Cina registrò la maggior crescita del 58% rispetto al 2016.

Nel calcolo strutturale delle Nazioni, nella realtà, non è specificato la proporzione tra l’impiego del robot Nuovo o Usato. Sicuramente l’usato è quello con maggior percentuale: è economico e fattibile , redistribuito a ventaglio per più acquirenti

La conclusione ragionevole al conteggio statistico matematico effettuato da IFR è la grande relazione tra la crescita di una Nazione ed il suo PIL con gli investimenti legati all’automazione appoggiata in modo reale e concreto dalla collaborazione governativa: i tre fattori sono direttamente proporzionali tra loro ed inscindibili. Con il potenziale economico di base riconosciuto dalle Amministrazioni governative le Aziende possono raggiungere veramente obbiettivi di crescita veloci ed importanti grazie all’automatizzazione , apportando immediatamente l’aumento del Pil di una Nazione.

Come avviene la revisione dei robot usati in EUROBOTS?

L’azienda Industrial Machinery Export Bilbao SL, nominata EUROBOTS IME, ha più di 20 anni di esperienza nel campo della robotica e della revisione di macchine industriali.

Siamo primi al mondo nell’offerta di antropomorfi, scara o spider, usati e rigenerati: kuka, fanuc,abb,yaskawa, kawasaki, comau, staubli, mitsubishi, panasonic….

La EUROBOTS non presenta solo macchine industriali ma soprattutto offre sempre una Garanzia su tutti i pezzi di ricambio.

Per revisionare un robot bisogna:

BRACCIO ROBOTIZZATO: questo viene smontato e controllato nel seguente modo

  • Cambio olio / grasso
  • Controllo delle cinghie
  • Test e controllo specifico sul REALE FUNZIONAMENTO del polso del Robot (foto in basso /precisione)
  • Controllo scrupoloso dei motori di tutti gli assi
  • Controllo dei cavi interni ed esterni
  • Lo sporco ostinato viene rimosso con ghiaccio secco Co2 (foto in basso)
  • Il braccio robotizzato è completamente riverniciato con materiale bicomponente molto resistente ed originale al n. RAL della casa di provenienza macchina
  • Rimozione dei cavi non più necessari
  • Controllo di tutte le prese in entrata ed in uscita

REVISIONE CABINET CONTROL: questo lavoro viene sviluppato da tecnici specializzati nel settore informatico/elettronico.
Il processo avviene in base alla richiesta della eventuale prenotazione Robot oppure in base allo stato dell’armadio:

  • Se necessario, nuova configurazione
  • Controllo di tutte le superfici
  • Controllo di tutte le ventole e sostituzione filtri aria
  • Controllo delle batterie o cambio delle medesime
  • Test pratico sulla console di programmazione

Ecco a cosa corrisponde il nostro lavoro e perché secondo studi statistici effettuati da agenzie incaricate siamo stati classificati primi al mondo in questo settore.

La Garanzia è la conferma ulteriore del nostro operato: proponiamo il meglio per poter lavorare bene senza reclami e problemi. Cerchiamo di trovare le soluzioni migliori per risolvere tutti gli intoppi.

La rigenerazione e il ripristino di macchine robotizzate è il lavoro che serve a offrire a tutte le aziende di qualsiasi entità e grandezza una soluzione economica e vincente.

Solo chiamandoci e dialogando con noi, anche via chat sul nostro sito www.eurobots.it, si può già iniziare a capire la realtà del nostro lavoro.

La fonte di energia per la saldatura robotica

L’investimento di massimo successo nel settore robotico è sicuramente il processo di saldatura. La sua fonte di alimentazione è naturalmente l’espressione unica della sua natura. Esistono infatti molti tipi di fonti: Mig/Mag, per la saldatura anche manuale, che utilizza alimentazione TPS/I, TRANSPULS SYNERGIC, TRANSSTEEL; saldatura a Tig, anch’essa potenzialmente manuale, che utilizza TRANSTIG, TRANSPOCKET TIG, ACCUPOCKET TIG, MAGICWAVE; POIESSITONO; esiste anche la saldatura MMA con fonte TRANSPOCKET, ACCUPOCKET.

In specifico, per la saldatura robotizzata esistono:  Mig/mag: il sistema impiega strumenti tipo pushpull, sistema  powerdrive, cmt twin, laserhybrid, laserhybrid, timetwin; Soldadura Robotizada TIG: Arctig; Plasma: Plasma ; Soldadura Por Resistencia Por Puntos: Deltaspot, Deltacon

Il processo saldante robotizzato è un mondo a sé, e come tale solo i veri professionisti del settore possono gestirlo al meglio. Però, ultimamente, si sono presentate evoluzioni di sistema che hanno apportato aiuto e facilità d’utilizzo.

Sul mercato esistono molte marche che presentano soluzioni di saldatura, ma quella più conosciuta è l’azienda Austriaca Fronius Internetional GmbH, dal 1950. La Fronius è stata la pioniera della tecnologia di adesso: è un fornitore sicuro per le industrie che necessitano una certa qualità e collaborazione. Questa azienda riesce a presentare soluzioni specifiche sia per la tecnologia che per il costo. È conosciuta a livello mondiale e noi in EUROBOTS la presentiamo abbinata a robot kuka, abb, fanuc, motoman e comau: proponiamo la saldatura TPS4000 con torcia a raffreddamento a liquido e a gas. Tutte le soluzioni saldanti presenti sul mercato di oggi hanno proso spunto e suggerimento dalla casa Austriaca.

Fronius ha sviluppato questi sistemi saldanti con la robotica grazie anche all’ultimo software creato ( Weldcube) che permette di gestire la funzionalità, le capacità ed i flussi energetici al massimo del risultato. Questo sw permette l’analisi e la documentazione dei dati più rilevanti al fine di agevolare nel modo più semplice il suo utilizzo da parte di un operatore, rendendo molto più flessibile i suoi impieghi ed eventuali cambi di lavoro e materiale. Con Industra 4.0, anche Fronius ne può far parte poiché i dati posso essere trasmessi in remoto al gestionale di produzione.

WeldCube sviluppa il modo di lavorare apportando miglioramento dei processi e soprattutto facilitando il sistema, con innovazione e intuizione, e correggendo gli errori presenti, apportando sicurezza nel sistema.

AMMORTIZZARE IL COSTO DELL’ISOLA ROBOTIZZATA

Con il grande numero di presenze ed impieghi robotici a livello mondiale, il ritorno dell’investimento legato all’inserimento di un robot è più facile e veloce per le aziende da raggiungere rispetto al passato, grazie anche allo sviluppo delle competenze dei sistemi e alla gestione semplificata dei robot. È sempre da considerare se il prodotto che si va a manipolare o realizzare con l’aiuto di un braccio robotico sia economicamente superiore al reale investimento totalitario o che il valore stesso della linea giustifichi l’aggiunta e l’appalto di altri mandati.

Realizzare un’isola robotizzata, che faccia la mansione prestabilita, significa comprare oltre che al robot gli accessori attigui (nastri trasportatori, tavoli, stazioni, accessori in genere…), valutare i costi di programmazione, i costi di trasporto ma soprattutto d’integrazione. Preso coscienza dell’investimento da affrontare, si deve valutare il valore reale del prodotto da realizzare o manipolare valutando i costi attuali. Se, eliminando i processi e le spese vive di oggi, con l’introduzione dell’isola robotizzata di domani, il costo del prodotto dovesse diminuire, allora l’investimento è l’unica strada per la competitività del manufatto stesso.

Solo il proprietario di un’azienda può stabilire se affrontare o meno l’investimento robotico. È vincente poter sostituire i processi produttivi con un braccio antropomorfo, però solo il titolare con conti alla mano sa valutare il vero costo attivo e passivo dell’attuale linea in funzione, in contrapposizione alle richieste d’acquisto del suo prodotto ed al proprio vero valore. I robot lavorano 24h al giorno: non chiedono pause e non vanno in malattia. C’è bisogno comunque di un primario investimento e di una manutenzione. L’assistenza umana è obbligatoria: l’operatore deve controllare che tutto vada per il meglio e deve verificare che tutto il processo meccanico funzioni secondo progetto.

Gli investimenti devono ritornare entro i 12 mesi. L’isola costa molto meno realizzarla rispetto al passato, ed è sempre vincente utilizzare un braccio antropomorfo in un’azienda. La dimostrazione di quanto detto sta nella proroga ulteriore degli incentivi statali. Questa è la migliore sponsorizzazione pubblica che dimostra quanto sia fondamentale intervenire con la robotica per la sopravvivenza delle aziende stesse. Quando c’è crisi economica, si manifestano anche squilibri sociali: la robotica dà il supporto reale per non far chiudere le attività e creare posti di lavoro differenti rispetto ai precedenti. Se una Partita iva dovesse chiudere, sarebbe un fallimento per tutti: solo abbassando le spese si può rimanere ancora in attività.

Quindi: ammortizzare il costo robotico si può ed è fattibile in breve periodo. È garantito ed è reale. Gli aiuti ed i riconoscimenti fiscali sono la piena ed concreta dimostrazione ed approvazione sociale.

CHE DIREZIONE PRENDERA’ LA ROBOTICA ?

Siamo stati conquistati all’elettronica industriale, casalinga e domestica. Il lavoro è gestire quello che le macchine fanno: questo è il dipinto 2018, con la presenza al Mondo di oltre 1,3 milioni di robot impiegati per la movimentazione, assemblaggio, verniciatura, saldatura, asservimento, pick and place, fino alla realizzazione simpatica di cocktail nelle manifestazioni. Il robot diventa anche uno strumento di collaborazione diretta con il personale: sposta materiali pesanti a fianco dell’operaio per aiutarlo e sostenerlo nelle sue attività giornaliere, tutelandolo da fatiche, incidenti, distrazioni e inquinamento ambientale, come i fumi e le temperature insopportabili degli alti forni. L’antropomorfo è l’unica soluzione che garantisce competitività per l’azienda, sicurezza e tutela verso i dipendenti.

Ma in realtà, quale sarà l’evoluzione nei prossimi anni?

Ce lo domandiamo un po’ tutti, con grande timore per molti e grandi aspettative per altri. La robotica è l’espressione dell’intelligenza umana: è il suo frutto, il suo risultato.

L’automatizzazione sarà indirizzata verso la sostenibilità dell’uomo soprattutto nel mondo medicale. La microchirurgia, già in mano alla microelettronica e micro robotica, sarà il prossimo step di sviluppo. Gli arti in sostituzione a quelli umani, o di sostegno, come nel caso dell’ultimo prodotto Comau Mate, che si “indossa” sulle spalle e gli arti superiori sono aiutati al sostegno per carichi importanti e ripetitivi, sono già ampliamente proposti sia alle industrie che ai pazienti ospedalieri: per le prime, la struttura MATE COMAU è veramente un sostegno importante, quasi “bionico” per l’operatore, mentre per i secondi, ci sono braccia, gambe, dita artificiali che hanno funzioni molto simili a quelle naturali. La microchirurgia, anche internamente al corpo, è presente per le valvole cardiache, e da poco si sta sperimentando la possibilità di visione per i bulbi oculari malati. Ci sono alcuni interventi di routine che vengono effettuati dal chirurgo a distanza di 5/6 metri dal paziente: il professore utilizza joysticks e pedali come “pantografi” per operare e vedere particolari ingranditi, intervenendo con braccio robotico sicuro, fermo e precisissimo.

La robotica sarà il sostituto meccanico ed elettronico praticamente in quasi tutti i settori: ci saranno delle evoluzioni costanti verso lo sfruttamento potenziato dell’automazione al servizio dell’essere umano.

L’intelligenza artificiale, argomento fantascientifico utilizzato soprattutto da scrittori e registi cinematografici, da Isaac Asimov a Jon Kasdan e Lawrence Kasdan, è un tema affrontato più volte: la robotica in autoapprendimento è già presente, anche se con un’espressione ancora primitiva rispetto agli idealisti e sognatori, ma è la base su cui ci si inerpica per arrivare alla creazione di macchine “quasi pensanti” con dati ed insegnamenti, teoremi e vie di accesso, da inserire nel programmi robotici per trovare soluzioni e creare un collegamento continuativo gestionale, chiamata appunto Intelligenza Artificiale.

Ma Noi essere umani saremmo sempre unici e saremo sempre i gestori dei dati : l’autocoscienza, la volontà, la morale ed il buon senso saranno sempre valori umani non trasmissibili ad un sistema operativo. L’unica differenza, a dir poco fondamentale, che ci contraddistinguerà dal “non umano” è la nostra unicità, con la nostra coscienza e consapevolezza della vita e dei propri limiti.

CON LA VELOCITÀ E LA PRECISIONE I ROBOT CONQUISTANO IL MERCATO ELETTRONICO, FARMACEUTICO E MEDICALE

Ormai quasi tutti i nuovi modelli di robot sono molto più facili e flessibili da adoperare e gestire, rispetto alle precedenti generazioni, per qualsiasi progetto ed impiego industriale.

Un censimento fatto dalla World Robot Statistics 2015, pubblicato dalla IFR ( Federazione Internazione di Robotica ) ha dichiarato che, per l’anno 2018, 1,3 milioni  di robot sono stati impiegati nelle fabbriche di tutto il mondo. Le mansioni più comuni sono quelle manifatturiere, pick and place, assemblaggio, logistica, imballaggio e molte altre; la velocità e la precisione, oltre che all’agilità e alla sicurezza, sono le condizioni primarie che hanno incrementato in modo esponenziale le domande per l’acquisto di robot.

Nel settore elettronico i fattori che condizionano l’impiego robotico si strutturano su: velocità, precisione, ripetizione di movimento e la non contaminazione nell’ambiente. La velocità è fondamentale per rispettare i tempi ciclo molto molto ristretti, la precisione nel lavoro è fondamentale per riuscire ad ottenere la perfezione di risultato senza scarti, la ripetibilità della mansione è condizionata dalla velocità e dalla precisione costante nel processo ed infine la perfetta NON contaminazione di particelle organiche o polveri nel settore di micro elettronica o componenti affini è il fattore che vincola più di tutti questa necessità robotica.

Nel settore medicale farmaceutico è fondamentale utilizzare dei manipolatori per assemblare parti sensibili o potenzialmente fragili. Se si considera l’industria legata alla fabbricazione delle lenti a contatto, forse, si riesce ad intuire quali e quante difficoltà bisogna gestire per questi particolari. Oltre alla sterilità dell’ambiente è necessario avere strumentazioni robotiche con ipersensibilità di movimento e super precisione.

Normalmente si impiegano robot di piccola taglia e di grande velocità: i famosi robot SCARA “Selective Compliant Assembly (Articulated) Robot Arm”. Il primo di essi è stato costruito nel 1978 dal Prof. Hirochi Makino in Giappone.

Questi robot hanno solo 4 assi e lavorano con un braccio orizzontale con giunto in asse. Riescono a movimentare piccole parti ad una velocità molto significativa, con precisione e costanza. Sono robot adattabili a celle piccole e mobili. Sono anche di facile integrazione.

Esistono robot Scara di diverse marche. Da Fanuc, a ABB, a Kawasaki, Staubli, Yaskawa, Epson, Mitsubishi….dove le caratteristiche si raggruppano cosi:

  • Pochissima inerzia e grandissima flessibilità d’utilizzo
  • Pochissimo ingombro ed installazione in qualsiasi spazio: minimizza la problematica d’interfaccia con le periferiche, soprattutto per gli ambienti chiusi a temperatura controllata

Le famose camere bianche, sterili, sono gli ambienti in cui è obbligatorio investire in questa strumentazione per essere certi della non contaminazione e qualità del prodotto. A temperatura controllata e in un luogo sigillato, il robot lavora con costanza e precisione. L’operatore da fuori piò verificare che tutto il processo sia gestito da protocollo senza interferire fisicamente sulla linea.

ROBOT D’OCCASIONE NEL MONDO LOGISTICO

Con l’aumento esponenziale della richiesta nelle aziende di robot industriali in quasi tutti i settori, in pochi anni si sono sviluppati impieghi d’uso che fino a pochi anni fa sarebbero stati inimmaginabili. Infatti, l’automazione industriale è nata praticamente alla fine degli anni ’60 nel mondo metallurgico e metalmeccanico abbinato esclusivamente al settore automobilistico. Il robot veniva infatti impiegato per saldare le scocche delle automobili o per movimentarne le ingombranti carene. Successivamente, con il passare degli anni, l’utilizzo si è ampliato a quello manifatturiero, per l’ asservimento presse, per pallettizzazione in quasi tutti i settori, quello plastico, farmaceutico, alimentare, calzaturiero, fino a diventare un assistente meccanico all’operatore basato sul principio di “collaborazione fianco a fianco”. Tutto questo impiego a ventaglio è stato possibile anche dal deprezzamento importante che hanno subito i robot nel corso degli ultimi decenni: oggi infatti anche le piccole e medie imprese possono godere dell’aiuto dell’automazione….cosa che agli inizi degli anni ’80 era un’esclusiva delle macro aziende. La forte richiesta ha abbassato il loro valore economico rendendolo accessibile per le piccole e medie attività. A fianco della vendita dei robot nuovi, si è creata però anche una rete di vendita parallela : quella dei ROBOT USATI. Quest’ultima, presente da più di 20 anni, ha reso possibile la proposta, e la realizzazione di isole robotizzate, di acquisto economica ed accessibile anche alle aziende molto piccole, artigiane, con meno di 5 dipendenti.  Per le piccole imprese, i robot hanno dato un grande aiuto, soprattutto per l’aspetto della sicurezza e dell’ambiente: in un’attività tradizionale, famigliare e storica, capita spesso che ci siano macchinari un pò datati dove i sistemi di sicurezza siano precari o difficoltosi da apportare: con un robot ed una cella chiusa, il lavoro è garantito senza alcun problema per il dipendente della piccola realtà. Infatti l’utilizzo di un robot è sinonimo di maggior qualità, maggior forza nel lavoro, efficienza e minimo errore, con, cosa ben più importante, un miglioramento della sicurezza e tutela dell’ambiente.

Nella movimentazione di colli o bancali, l’impiego robotico è realisticamente fondamentale. Tutti gli spostamenti di beni comporta uno sforzo importante e perpetuo per un operatore: a lungo andare porta conseguenze fisiche e stress vincolanti e degeneranti per la persona. I robot vengono così impiegati nella movimentazione di colli e materiali finiti per l’evasione. Tutti i pallettizzatori, a quattro assi, sono molto veloci e precisi: i robot a 6 assi compiono perfettamente il lavoro logistico, ma sono un po’ più lenti rispetto ai primi. I programmi di manipolazione e pallettizzazione sono anche i più semplici da gestire e sviluppare. Con una buona pinza di presa costruita a regola d’arte, il robot diventa il cuore della modernità e sviluppo all’interno dell’azienda.

Con l’acquisto di un robot usato si può affrontare l’aspetto logistico con risultati vincenti e sicuri, alla pari del nuovo. Sul mercato ci sono diverse aziende che propongono antropomorfi usati, ma bisogna stare sempre molto attenti che questi siano stati veramente controllati e rigenerati per l’impiego e l’opera. Da noi, i robot sono revisionati e rigenerati integralmente: con il controllo qualità, siamo sicuri di poter dare la garanzia senza alcun problema su tutte le macchine vendute.

WHO WE ARE – CHI SIAMO

Eurobots è una realtà nata agli inizi degli anni 2000. È nata come attività famigliare: in breve tempo si è sviluppata proponendosi sul mercato europeo fino ad oggi con una presenza planetaria. Eurobots vende robot usati ed accessori complementari, affini all’automazione robotica.

È rappresentata praticamente in tutte le Nazioni, con partnership e personale di fiducia.

Noi siamo Eurobots.

Il lavoro che svolgiamo è fondamentalmente basato sul principio di riutilizzo e di rivalorizzazione di macchine robotizzate. La REVISIONE delle macchine è fatta esclusivamente su antropomorfi già in buone condizioni al nostro acquisto: non si ripristinano robot presi da ambienti di lavoro ostili o con troppe ore d’impiego. Questi serviranno come unità meccaniche per pezzi di ricambio. La revisione e la rigenerazione sono punti base della nostra attività.

Il secondo aspetto legato al nostro mercato è la GARANZIA che offriamo: è vera ed è sicura. Forniamo assistenza per la sostituzione e riparazioni di eventuali pezzi difettosi o danneggiati. Tutte le macchine vendute hanno una garanzia riconosciuta. Per essere massimamente certi di poterla offrire senza problemi, i nostri tecnici lavorano con scrupolosità ed attenzione sul materiale proposto ( link: https://www.eurobots.it/revisione-robot-usati-it.html).

Proponiamo robot di tutte le marche ( KUKA, FANUC, ABB, YASKAWA, COMAU, KAWASAKI e molto altre ) a prezzi così competitivi che anche le micro aziende possono realizzare automazione robotica tanto aspirata per la propria attività. Con noi l’artigiano trova una soluzione accessibile e vincente. Anche le imprese multinazionali trovano in noi una collaborazione sicura e di successo.

La nostra Azienda è gestita da un dirigenziale e da collaboratori GIOVANI: siamo sempre pronti a scoprire tutte le soluzioni per migliorare e crescere, con protocolli gestionali snelli e rapidi, pronti a rispondere  all’ evoluzione del mercato e alle necessità dei Clienti.

Lavoriamo con passione ed impegno: non abbiamo un’amministrazione burocratica o macchinosa ;   siamo sempre in continuo evoluzione sia nel lavoro pratico che nella nostra presentazione al pubblico….moderna, singolare ed unica nel suo genere.

I nostri commerciali ci rappresentano nel modo più unico che raro: sentono proprie le necessità dei Clienti e fanno il massimo per trovare le soluzioni più giuste e corrette. Loro sono le persone più importanti per la presentazione della EUROBOTS. Tutti i nostri tecnici sono coloro che invece assicurano la ripetibilità degli ordini dei nostri Clienti.

Siamo tutti orgogliosi di far parte di questa realtà: facciamo il massimo per essere pronti alle aspettative dei Clienti. Cerchiamo di crescere tutti insieme: ogni giorno è una nuova esperienza.

Questo video rappresenta veramente la nostra storia. Siamo veloci, pratici e professionali ma soprattutto siamo unici. Non siamo solo alla ricerca di acquirenti ma di persone che collaborino con noi e che ci aiutino a migliorare contribuendo con le Loro necessità alla nostra Azienda.

Per noi essere in EUROBOTS significa lavorare in una famiglia: tutti noi ci sentiamo diretti proprietari ed i rapporti sono di massima fiducia reciproca e di costante impegno.

Ecco cosa facciamo e chi siamo.