APPLICAZIONI PRINCIPALI DEI ROBOT NELLA PRODUZIONE AUTOMOBILISTICA

I robot sono stati a lungo utilizzati nelle linee di assemblaggio automobilistiche per una varietà di processi di lavorazione e produzione. Con l’arrivo dell’intelligenza artificiale (AI), i processi oggi vengono eseguiti più facilmente. I robot sono più efficienti, precisi, flessibili e affidabili su queste linee di produzione. Questa tecnologia ha permesso all’industria automobilistica di continuare ad essere una delle più competitive sul mercato, rimanendo una delle industrie più fiorenti di robot antropomorfi e non.
I processi di produzione che vengono eseguiti variano quasi in tutte le linee hanno: assemblaggio, movimentazione, saldatura, pick and place, e packaging, tutto nella stessa catena di montaggio.

Tra i processi più importanti in questo settore ci sono:
1) visione robotica
Un braccio robotico industriale leggero con “occhi” fa un lavoro molto preciso, perché può “vedere” cosa sta facendo. Il robot articolato piatto trasporta il maser ottico e un set di telecamere che forniscono un feedback istantaneo alla macchina. Al giorno d’oggi, i robot possono controbilanciare correttamente una volta posizionata una parte, perché sanno dove sta andando. L’installazione di pannelli porta, parabrezza e parafanghi è più corretta con la visione robotica rispetto ai normali bracci robotici.
2) Saldature a punti e a ad archi
I grandi robot industriali con bracci lunghi e capacità di carico superiore gestiscono la saldatura a punti su pannelli della carrozzeria. I robot più piccoli saldano elementi più leggeri come supporti e staffe. Le saldatrici ad argon di tungsteno (TIG) e a gas inerte metallico (MIG) posizionano la torcia nello stesso orientamento ad ogni ciclo. Elevati standard di saldatura possono essere protetti in ogni fabbricazione grazie alla ripetibilità dell’arco e al gap di velocità.
I robot cooperativi lavorano insieme ad altri grandi robot industriali in grandi sistemi meccanici. Per mantenere in funzione la catena di montaggio, i robot manipolatori e i saldatori devono lavorare insieme. I manipolatori robot devono posizionare i pannelli nella posizione corretta affinché il robot di fissaggio esegua tutte le saldature programmate.
3) Montaggio
Nella maggior parte degli impianti di produzione automobilistica, i bracci robotici leggeri assemblano gli elementi più piccoli, come motori e pompe, ad alta velocità. Altre attività, come la bullonatura, il montaggio delle ruote e l’installazione del parabrezza, vengono eseguite da bracci robotici.
4) Verniciatura, protezione e rivestimento
Il lavoro del pittore di auto Associate in Nursing non è facile ed è anche terribilmente virulento. La carenza di manodopera rende inoltre più difficile la ricerca di pittori qualificati.
Le braccia robotiche possono riempire il vuoto, poiché il compito coinvolge la consistenza di ogni mano di vernice. I robot seguono un percorso programmato, coprendo sistematicamente grandi aree e limitando gli sprechi. Le macchine sono utili anche per spruzzare adesivi, sigillanti e primer.
5) Cura della macchina e trasferimento dei supporti
Il trasferimento di sigilli metallici, il carico e lo scarico di macchine CNC e l’estrazione di metallo liquefatto in un impianto di produzione molto pericoloso per i lavoratori umani: questo tipo di lavoro è ideale per robot industriali di grandi dimensioni. Anche la cura della macchina e le attività di carico/scarico vengono eseguite da cobot più piccoli per operazioni di produzione più piccole.
6) Ritiro dei materiali
I robot seguono una traiettoria aggraziata più volte senza errore: lo strumento giusto per i lavori di taglio e rifilatura. I robot leggeri con tecnologia di rilevamento della forza sono più adatti per la varietà di lavori di oggi. Le attività robotiche posso essere varie: togliere gli fridi di plastica stampata, modellare gli stampi e tagliare il tessuto.
7) Alimentazione interna
I robot mobili autonomi (AMR) e altri veicoli controllati da macchine, come i carrelli elevatori, possono essere utilizzati in un impianto per trasportare materie prime e altri articoli dalle aree di stoccaggio al piano di produzione.
Le applicazioni robotiche sono ampiamente utilizzate nell’industria automobilistica e di produzione. Le linee di montaggio sono diventate meno costose. Molte iniziative promettono di aumentare la produttività, l’affidabilità e la sicurezza, ottenendo di conseguenza tempi di consegna più rapidi e prezzi ridotti aumentando la competitività nel settore.

VANTAGGI DEI COBOT GRAZIE ALL’AUMENTO DI CARICO

I robot collaborativi, chiamati anche cobot, sono i perfetti aiutanti dell’operatore umano. Sollevano, appoggiano e manipolano particolari con frequenza e costanza. Molte case produttrici di robot si stanno indirizzando anche su questi modelli per completare la serie.

Letteralmente: “Un cobot o co-robot è un robot concepito per interagire fisicamente con l’uomo in uno spazio di lavoro senza protezioni”.  Il robot collaborativo non ha necessità di vincoli perimetrali, tanto meno di sicurezze meccaniche nell’isola: lavora a fianco dell’operatore ed è di facile programmazione.

Fino a pochi anni fa, i cobot avevano una capacità di carico molto bassa, proprio per minimizzare ogni forma di pericolo e vicinanza all’essere umano. La necessità di manipolare particolari di piccole dimensioni è fondamentalmente il lavoro che può svolgere un dipendente: non c’era la necessità di creare un robot collaborativo con carichi maggiori. L’assiduità e la ripetibilità del lavoro però statisticamente porta distrazioni e, a lungo termine, nevrosi ed apatia. Con i cobot il lavoro diventa più veloce e sicuro e la persona adiacente è motivata a mantenere il ritmo e collaborare.

Per questo motivo Fanuc ha creato un modello che potesse anche sollevare carichi maggiori, come il FANUC CR-35iA con un carico fino a 35 kg. Questo è un 6 assi ed ha una estensione che arriva fino 1813mm. Può funzionare tranquillamente come pallettizzatore di piccoli componenti.

La pallettizzazione fatta con un cobot fino a poco tempo fa era una mansione impensabile : ora invece, aumentando il carico al polso, è possibile impiegare questi robot particolari anche in questo lavoro.

Anche kuka ha il suo collaborativo: LBR kuka robot, che ha una variabile compresa tra i 7-14kg, con un range d’azione di 800-820mm.

Tutti i robot, tradizionali e collaborativi, servono a migliorare il lavoro e le condizioni del lavoratore: i collaborativi sono l’espressione diretta di questa necessità.

 

 

ROBOT INDUSTRIALI, LA LORO EVOLUZIONE È IN CORSO

Ogni giorno le start-up presentano nuove soluzioni per aiutare gli imprenditori ad affrontare le sfide e soddisfare la competitività globale e generare valore all’azienda. Tra questi miglioramenti troviamo sia la rapidità di sviluppo dei software che la mobilità generata attraverso i sensori.
Negli ultimi dieci anni, l’installazione annuale di robot industriali è più che triplicata. Ma mentre questo numero indica certamente la crescente importanza dell’automazione per la produzione, le start-up e gli investitori vedono di più in questo mercato rispetto ai numeri principali: finora, la potenziale domanda di automazione della produzione ha ampiamente superato le capacità che i fornitori di robot sono stati in grado di offrire.
Le aziende vogliono sfruttare i progressi della tecnologia e nuovi modi di comprendere le procedure, dando così un ruolo maggiore all’automazione a diversi produttori. Con questo sperano di espandere l’automazione a migliaia di settori e migliorare l’applicazione dei robot in essi.
Oggi gli imprenditori innovativi vogliono migliorare le statistiche di automazione aziendale, poiché queste sono ancora molto al di sotto di quanto previsto: ci sono 2,5 milioni di robot industriali installati a confronto con le persone impiegate nello stabilimento, 345 milioni. Queste aziende hanno il loro approccio per raggiungere questo obiettivo in tre fasi chiave: mobilità, velocità di programmazione, sensori per aumentare l’autonomia del robot.
Anche nella parte dei sensori ottici di percezione ci sono grandi novità, come quella offerta da inter RealSense, un sensore di profondità che si trova al di sotto dei prezzi di mercato attuali.
Ready Robotics, ArtiMinds e drag & bot sono aziende che adattano i concetti fondamentali del movimento no-code / low-code dalle applicazioni online e per smartphone alla robotica, dove l’applicazione finale è l’automazione di un’attività ripetitiva, come lo scarico di parti della macchina o componenti di assemblaggio.
Sebbene nell’ultimo decennio l’automazione robotica sia stata presente nelle diverse mansioni ripetitive all’interno del settore in termini di volumi elevati, soprattutto nelle aziende elettroniche e automobilistiche,  la necessità di autonomia verso il tecnico esterno è un obbiettivo delle start-up di robotica.
I progressi in queste aree, che sono principalmente basate su software, serviranno come chiara dimostrazione di come le innovazioni digitali abbiano sempre più conseguenze anche per quelle industrie radicate nel nostro mondo fisico. I prossimi anni saranno entusiasmanti per il settore poiché le nuove tecnologie e tecniche saranno adottate a ventaglio su moltissimi fronti.

FATTORI IMPORTANTI NELL’INTEGRAZIONE DI UN NUOVO ROBOT

L’automazione robotica sta attirando l’interesse di una vasta d’imprenditori in svariatissimi settori,  grazie all’alto tasso di ritorno sull’investimento che questo apporta al progetto. Il nuovo concetto di Automazione industriale legato a Industria 4.0 ha una nuova e completa forma di espressione che sta rimodellando ogni forma e realtà produttiva.
Bisogna però stare attenti: le nuove implementazioni di robot e le nuove tecnologie non sempre hanno successo in tutti i settori. E’ importante stare attenti a cosa acquistare e a chi far fare l’integrazione della nuova macchina alle già preesistenti in azienda.
Tuttavia, il successo di una buon dialogo tra le macchine con l’automazione robotica si ottiene con la pianificazione e tenendo conto dei seguenti fattori.
• Prima di investire in un nuovo robot, assicurarsi di avere il personale preparato nella gestione e nella preparazione verso il robot ; l’installazione è vincente e si prolunga nel tempo se anche la manutenzione del sistema viene fatta con professionalità e rispetto per le attrezzature.  I sistemi robotici sono diversi tra loro, e ciascuno con il suo grado di complessità. Di conseguenza, alcuni possono richiedere un maggior grado d’investimento e di manutenzione.
• Bisogna valutare attentamente i costi di struttura legati alle modifiche di ammodernamento e l’efficienza energetica. Ad esempio, l’imprenditore si dovrà assicurare che tutti i trasformatori di nuova costruzione rispettino i requisiti di efficienza energetica del DOE. Questo permetterà all’azienda di ridurre i costi sull’elettricità e minimizzare le sanzioni future. Tutti i sistemi automatizzati funzionano a corrente, quindi la chiave è informarsi e pianificare molto bene come gestire i costi di energia.
• È fondamentale pensare alle caratteristiche della sicurezza informatica per valutare quali piattaforme o robot siano meno vulnerabili agli attacchi virtuali. Quando si acquista un’unità robotica, è necessario garantire funzionalità di sicurezza informatica che rendano il monitoraggio del sito più semplice ed equilibrato, adattandolo anche alle proprie esigenze di produzione. La sicurezza del piano produzione presente in rete e l’implementazione delle linee guida del settore per la sicurezza informatica della piattaforma sono due best practice, fondamentali per il piano produttivo e di fornitura.
• Quando un robot è a fianco del personale, è importante pensare alle misure di sicurezza da adottare. Bisognerà valutare quali caratteristiche di sicurezza può avere un produttore di robot, nonché quanto spazio e flussi di lavoro avrà bisogno per la collaborazione con il personale.
• Per ogni nuovo robot è molto utile considerare le ultime strategie di manutenzione consentite dalla tecnologia dell’Industria 4.0 con la combinazione di sensori IoT.
L’implementazione dell’automazione robotica può fornire enormi e grandi vantaggi fintanto che l’unità robotica e la piattaforma di sviluppo vengano studiate accuratamente e con preparazione.

ECCO IL GELATO ROBOTIZZATO!

In Australia esiste la prima realtà robotizzata di servizio gelateria: tre robot, chiamati affettuosamente Pepper, Eka e Tony, servono coni e coppette gelato al banco. La start-up che ha progettato e pensato a questa soluzione è la NISKA: tutte le operazioni di sviluppo, avanzamento, test e progettazione vengono gestite e condotte lì, in Australia.

La co-fondatrice e CEO di Niska, Kate Orlova, ha affermato che la società si è impegnata a modificare l’esperienza di vendita al dettaglio in Australia e che questa gelateria, per esempio, è la prima a offrire la tecnologia per servizi diretti al pubblico.

Orlova ha affermato che “i suoi robot non sono stati creati per sostituire i ruoli tradizionali. Piuttosto, sono stati progettati per migliorare l’esperienza complessiva verso il lavoratore ed il Cliente”.

“I robot non hanno la possibilità di sostituire gli esseri umani. I robot sono ottimi per attività ripetitive, e costanti. Ciò consente al personale di concentrarsi sul servizio clienti mentre serve il gelato”.

Come funziona?

Pepper è stato sviluppato dalla società giapponese Soft Bank: questo robot di tipo umanoide riceve ordini per il gelato ed è il robot più popolare che si vede nei video su internet. Prende ordini e consiglia agli utenti di seguire Instagram del negozio.

Tony è un cobot Yumi di ABB ed Eka è un kuka LBR iiwa: entrambi fanno il duro lavoro di servire e assistere.

Il progetto è partito tre anni fa: Niska ha collaborato con le società di robotica ABB, KUKA e Soft Bank Robotics; Modelli speciali per società di ingegneria; UNSW.

La consulenza in robotica è stata affidata a Greg Sale, direttore della società di consulenza Manufacturing, Tecnologia e marketing.

Niska offre la robotica per servizi al tavolo e lavorazione, ma il prodotto è artigianale con le materie prime di ottima qualità di provenienza locale.

Orlova afferma che la sostenibilità è una questione importante per l’azienda, motivo per cui hanno scelto ciotole in policarbonato trasparente che verranno riciclate secondo normativa. Niska ha un contenitore per la raccolta differenziata e le informazioni sul corretto processo di riciclaggio vengono fornite dai robot in negozio invitando i clienti a classificare la spazzatura (ciotole) nel rispettivo contenitore.

Niska sta attualmente finalizzando il suo lavoro a Fed Square e si sta preparando alla presentazione del suo progetto australiano agli Emirati Arabi.

UN MAGAZZINO AUTOMATIZZATO

Oggi più che mai, l’organizzazione dei prelievi da magazzino per gli ordini in sequenza è un aspetto fondamentale ed importantissimo per la società che gestisce la logistica d’evasione merci. Senza un protocollo di automazione non è praticamente possibile gestire il magazzino, con la produzione, con gli ordini e con gli scarti. L’utilizzo di attrezzature automatizzate per la gestione dei pallets e delle forniture è essenziale e fondamentale per un’azienda produttiva o per un intermediario grossista.

Questi tipi di processi nelle realtà medio piccole richiedono più manodopera e sono soggetti a errori durante i processi rendendo la distribuzione meno efficiente e precisa, e decisamente più lenta.

Ecco perché gli esperti di automazione da magazzino e da distribuzione si sono specializzati nella robotizzazione del processo di evasione degli ordini.

C’è una grande pressione sugli operatori per selezionare gli articoli dall’inventario di magazzino per evadere tutto rapidamente senza errori: l’evasione degli ordini di magazzino riflette più della metà dei costi operativi, perché implica molte attività ripetitive. L’integrazione dell’automazione robotica è una soluzione di successo che genera velocità ininterrotta, eccellente affidabilità, ispezione in linea, precisione e destrezza.

Il sistema di prelievo robotizzato è un sistema di evasione degli ordini che utilizza robot mobili e software di gestione degli ordini per automatizzare tutto o parte del processo di prelievo nei magazzini.

Questi sistemi funzionano con il personale del magazzino. Svolgono compiti noiosi e ripetitivi, che possono portare a fatica lavorativa, liberando il personale e consentendo loro di concentrarsi su un lavoro più rappresentativo.

I sistemi di automazione del magazzino sono progettati per funzionare all’interno dell’infrastruttura esistente, in modo da evitare costosi progetti di costruzione o riprogettazione del magazzino.

I robot possono prelevare e spostare contenitori standard di tutti i materiali, forme e dimensioni di peso maggiore. Si adattano anche alla scaffalatura esistente e fornisce l’intelligenza per ottimizzare la densità.

I centri di distribuzione con le capacità complete nell’automazione robotica possono analizzare l’operazione e il profilo dell’ordine per garantire la tecnologia appropriata per il processo,
configurando e implementando il software appropriato per regolare il processo di prelievo: incorpora moderni sistemi di visione, tecnologia di tracciamento del trasportatore e robot agili e precisi in grado di prelevare e posizionare ad alta velocità, dimostrando la fattibilità di soluzioni robotiche per operazioni veloci e competitive.

FANUC HA UNA STRATEGIA PER AUMENTARE L’INTERESSE PER L’AUTOMAZIONE INDUSTRIALE

Fanuc Iberia ha aumentato l’interesse per la conoscenza in materia di automazione industriale grazie alla serie di webinar. Per il 2021 stanno preparando conferenze online come per esempio “Soluzioni IIoT FANUC: MT-LINKi e ZDT (Zero Down Time)”.

In questa virtuale presentazione verranno spiegati gli strumenti di gestione della produzione, monitoraggio e manutenzione predittiva di Fanuc per il mondo IIoT (Industrial Internet of Things) / Industria 4.0. Questi strumenti possono far funzionare al meglio i prodotti FANUC installati in fabbrica.

Il software MT-LINKi fornisce una facile comunicazione con apparecchiature CNC e robot. Dati di produzione, informazioni sullo stato delle apparecchiature e report vengono ottenuti grazie a un software che ottimizza anche le prestazioni delle apparecchiature esistenti. Il software ZDT (Zero Downtime) è progettato per la manutenzione predittiva dei robot, riducendo al minimo i tempi di fermo della produzione e ottenendo il massimo dai robot installati in fabbrica.

• Novità nella robotizzazione di carico / scarico macchine utensili (QSSR)

Vi è una crescente domanda di soluzioni che utilizzano i robot per caricare e scaricare macchine CNC. Questo webinar discuterà gli strumenti che Fanuc fornisce ai costruttori di macchine e agli integratori per facilitare la connessione tra robot e CNC.

Verranno spiegate la soluzione QSSR (Robot Quick and Easy Start) e le simulazioni CNC e robot consentite dagli strumenti Fanuc.

• Novità nella robotica FANUC: nuovi modelli di alta precisione e rigidità, ro-bot Scara, robot collaborativi, 3DV Vision

In questo webinar, discuteranno di questi nuovi sviluppi, tra cui il nuovo robot Scara, il robot rigido ad alta precisione M-800iA e il nuovo sistema di visione 3DV / 1600 per applicazioni Bin Picking.

Spiegheranno lo sviluppo dell’azienda nella manutenzione predittiva e nell’analisi dei dati dei robot attraverso l’applicazione ZDT (zero downtime) sviluppata da Fanuc: questo è progettato per aiutare a saperne di più sulle caratteristiche uniche dei prodotti FANUC e per ottimizzare il processo di produzione aumentando la produttività.

I robot sono diventati uno dei metodi alternativi più efficaci per migliorare la produttività e l’efficienza nelle fabbriche.

IL ROBOT UR5 CONTRO VIRUS E DISINFEZIONE.

Con l’attuale necessità di restare isolati, con poca attività sociale, i robot stanno giocando un ruolo importante nell’industria manifatturiera e nello scenario attuale ci forniscono già una soluzione per la disinfezione.

La disinfezione delle superfici, soprattutto nei luoghi pubblici, può aiutare a prevenire la trasmissione del coronavirus.

La dott.ssa Satyandra K. Gupta lavora presso il Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale  a Viterbi e presso la University of Southern California; insieme a un gruppo di ricercatori ha sviluppato una soluzione che include un robot UR e un disinfettante a luce UV per tutte le superfici.

Il progetto ADAMMS-UV (Agile Right-Handed Autonomous Mobile Handling System-UV) è un sistema semi-autonomo che contiene tre diversi componenti hardware: la base è mobile ed il team ha utilizzato il Mega Bot di Inspectorbots; il robot universale UR5 è montato sulla base ed ha la pinza a due dita Robotiq, come attuatore finale.

Il robot lavora in remoto, cioè l’operatore è lontano dall’area interessata e da decontaminare. L’operatore controlla il sistema ADAMMS-UV tramite un computer. Un sistema di visione integrato nel robot aiuta l’operatore a dirigere il robot esattamente nel punto da decontaminare, usufruendo la luce a infrarossi per determinarne la profondità. Successivamente il sistema realizza un modello tridimensionale con le informazioni raccolte dal robot.

Attraverso l’interfaccia utente grafica, sviluppata dallo stesso team, dove ha la funzione di indicare lo spazio da pulire o l’oggetto che andrà a muovere il robot, l’operatore valuterà la sequenza di movimento del robot e genererà un’anteprima, che sarà valutata per perfezionare o modificare completamente il percorso.

Si tratta di un prototipo ancora in fase di sperimentazione per l’impiego a scala nei luoghi sensibili, quali ospedali, hotel ed uffici.

È stata una grande sfida poter sviluppare questo progetto poiché i protocolli di sicurezza sono molto rigidi all’università, consentendo solo due persone nello stesso ambiente. Quindi il tempo delle indagini è stato esteso.

Questa potrebbe essere una delle soluzioni robotiche più attese da molte industrie. Robot industriali e collaborativi si uniscono a questa lotta contro il Covid-19, disinfettando ambienti difficili senza pericolo per l’essere umano.

ROBOT INDUSTRIALI NEL MONDO DAL 2019 A OGGI

L’automazione industriale consente ai produttori di migliorare o mantenere la produzione in modo sicuro e costante. Questo principio è stato ampiamente sposato da tutte le iniziative fiscali ed economiche di ogni nazione industrializzata.

La gamma di robot industriali infatti continua a crescere ed a svilupparsi ogni giorno di più.  Si è passato in breve tempo da robot industriali in grado di gestire in modo rapido e accurato un’ampia varietà di processi ai nuovi robot collaborativi che possono lavorare in sicurezza con gli esseri umani a fianco integrati anch’essi nell’area di lavoro.

Nonostante gli effetti che il coronavirus ha provocato sull’economia, i fornitori di robot soddisfano le esigenze di nuove applicazioni e soluzioni in fase di sviluppo.

Pertanto, un nuovo rapporto della International Federation of Robotics “World Robotics 2020 Industrial Robots” ha rilevato che le fabbriche statunitensi avevano circa 293.000 robot operabili già nel 2019.

Questo dato mostra una crescita del 7% rispetto all’anno precedente e un nuovo record raggiunto che mostra 2,7 milioni di robot industriali che operano nelle fabbriche di tutto il mondo, con un aumento del 12%. Ciò dimostra che l’industria automobilistica statunitense è al secondo posto dopo la Cina per dimensioni e produzione del mercato.

Le vendite di nuovi robot rimangono a un livello elevato con 373.000 unità spedite a livello globale nel 2019, il terzo più alto volume di vendite mai registrato.

Milton Gurry, presidente della International Federation of Robotics, ha dichiarato: “Negli USA il grande mercato per i robot negli Stati Uniti è dominante”. “Il numero di robot venduti ogni anno è fortemente influenzato dall’industria automobilistica, che è il più grande utilizzatore.  Il Nord America è rappresentato da Stati Uniti, Canada e Messico come il secondo più grande stock operativo di robot industriali al mondo dopo la Cina. Lo stock operativo del Messico è il secondo con circa 40.000 veicoli, in vantaggio dell’11%, e il Canada è terzo con circa 29.000 veicoli. Due%. E gli Stati Uniti con 293.000 unità nel 2019.

La maggior parte dei robot statunitensi viene importata dal Giappone, dalla Corea del Sud e dall’Europa. Sebbene non ci siano molti produttori di robot in Nord America, esistono molti importanti integratori di sistemi robotici.

Sebbene la Federazione internazionale di robotica preveda la necessità di allontanamento sociale dovuta alla situazione pandemica del 2020,  la domanda di robot nell’industria manifatturiera aumenterà vertiginosamente. Prevede inoltre una forte domanda in nuove applicazioni, come per esempio la produzione di dispositivi di protezione individuale ed attrezzature mediche usa e getta. I robot sono i migliori alleati nel trovare soluzioni nei momenti di instabilità sociale ed economica.

Dall’automotive quindi, la robotica si è sviluppata verso il mondo sanitario e farmaceutico, diventando un alleato per la produzione di dispositivi sanitari e protettivi. Grazie ai robot abbiamo ricevuto il materiale usa e getta necessario per affrontare la pandemia 2020 per milioni di persone.

I robot ci stanno sollevando ed aiutando ancora una volta a superare tutti i problemi di produzione con tempistiche rapide e costanti, in risposta alla straordinaria richiesta.

VERNICIATURA PERSONALIZZATA PER AUTO CON PIXELPAINT DI ABB

L’applicazione robotizzata di verniciatura, in particolare nel settore automotive, è molto richiesta per i suoi grandi ed impeccabili risultati.  In passato questo processo veniva eseguito a mano con un grande rischio di intossicazioni e dispersione ambientale. Il tempo di realizzazione era molto lungo ed il risultato non sempre perfetto.  Lo spreco di colore era importante ed i costi erano impegnativi per qualsiasi casa produttrice di automobili.

Con le vernici a rapida essiccazione e bicomponenti  presenti sul mercato, oggi sarebbe impensabile riuscire ad utilizzarle senza l’ausilio di un braccio in grado di apportare solo una determinata quantità di prodotto sulla carrozzeria.

ABB ha approfondito questa necessità proponendo un’innovazione per l’applicazione della vernice automobilistica chiamata Pixelpaint: ci sono due robot ABB IRB 5500 che operano contemporaneamente con un ugello personalizzato che evita gli sprechi di prodotto e soprattutto il mascheraggio del’ auto, processo laborioso e costoso. Eliminando anche questo ultimo passaggio, la verniciatura si fa ancora di più ecosostenibile.

L’ugello è costituito da una testina a getto d’inchiostro DPI ad alta risoluzione per pollice, un kit di controllo dosatore e un software di programmazione RobotStudio di facile utilizzo.

Pixelpaint utilizza due robot ABB IRB 5500 per il suo funzionamento. Senza la tecnologia overspray, l’ugello può sostituire lo spruzzatore tradizionale e spruzzare la vernice direttamente sull’area target, evitando il fenomeno di spray fuori range e spruzzando colori più complessi in modo più efficiente. La tecnologia anti-overspray vernicia direttamente sulla superficie interessata sostituendo il tradizionale atomizzatore.

Come dichiara direttamente la casa madre ABB: “La tecnologia PixelPaint anti-overspray di ABB elimina la necessità di metodi di mascheratura e smascheramento dispendiosi in termini di tempo per la verniciatura bicolore nell’industria automobilistica, riducendo notevolmente tempi e costi, migliorando la produttività e ampliando le possibilità di schemi di verniciatura personalizzati per soddisfare la domanda dei clienti”.

Questo è un enorme passo avanti per l’industria di verniciatura e per tutto l’indotto.

La robotica aiuterà sempre l’industria a crescere e a migliorarsi, aumentando il livello qualitativo di vita degli operatori e dell’ambiente.