FIERA “ROBOTIC WORLD” DI TORINO LINGOTTO DEL 3/4/5 MAGGIO 2017

I primi giorni di maggio la EUROBOTS IME è stata in Fiera a Torino. Ha portato un pallettizzatore kuka kr100PA , un Abb 6600, un kuka kr16 con saldatrice Fronius TPS4000 e torcia saldante e doppio posionatore su unico piantone, e un robot Fanuc R2000 210F .

Le fiere sono un potenziale importante per tutte le aziende, sia espositrici che visitatrici. Si ha modo di poter vedere cosa viene proposto sul mercato e si ha modo di trovare molti potenziali acquirenti in pochi giorni senza doverli andare a cercare.

La fiera A&T si è sviluppata sul tema della potenzialitá d’investimento delle aziende italiane sie per uno sviluppo gestionale software remoto e pratico, sia manufatturiero nei propri stabilimenti. “Industria 4.0” è stato l’argomento meglio presentato che ha portato stimolo d’interessamento e potenzialitá d’acquisto.

La EUROBOTS IME ha ricevuto molte richieste di descrizioni dei robot lì presenti e soprattutto di quotazioni. L’investimento con una macchina usata è sicuramente vincente sia per il lato economico che di funzionalitá. I Clienti che hanno fatto sopralluogo hanno potuto vedere effettivamente la qualitá strutturale e d’immagine delle macchine: per ragioni di sicurezza ed autorizzazioni non abbiamo potuto organizzare isole in movimento, ma facendo una visita direttamente nei nostri capannoni a Zamudio, si potrà valutare, con corrispondenza di fatti, la funzionalità e le caratteristiche degli antropomorfi presentati.

Molte riviste di settore sono venute a conoscerci: hanno scritto articoli su di noi  http://meccanica-plus.it/brochure/rmo/202/files/assets/common/downloads/publication.pdf e hanno pubblicando anche dei video  https://www.youtube.com/watch?v=2fmIcg6qFUQ  .

L’usato garantito di EUROBOTS IME è la fattibilità sicura d’investimento per tutte le aziende: dalla piú piccola alla piú grande. Abbiamo infatti un curriculum vitae che crea ammirazione e stima nel settore robotico.

Daniela Giroldo

Industria 4.0 e IoT (Internet of Things)

Patrizia Toia – Vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia, deputato al Parlamento Europeo dice:

“ L’industria 4.0 annulla le differenze tra industria e servizi, tra produttori e consumatori, tra hardware e software” .

Cosa significa esattamente?

Significa creare e sviluppare la realtá manufatturiera con nuovi protocolli di lavoro e nuove tecnologie. Queste dovranno essere gestite da un processo industriale del tutto automatizzato e soprattutto interconnesso ( I o T= Internet of Things)

L’industria 4.0 è la quarta rivoluzione industriale.  Non c’è una data ben specifica di inizio “nuova era tecnologica”, cosa che lo è stata per le antre tre, ma questo fenomeno porterá ad un’ automatizzazione del tutto nuova e completamente gestibile online del concetto e della reale esistenza di INDUSTRIA.

L’utilizzo dati con la connettivitá on line, magazzino, sfridi, acquisti, consumo e quant’altro, si racchiudono sotto le parole BIG DATA, open data (con accesso libero), Internet of things, machine-to-machine e cloud computing per l’organizzazione delle informazioni e la loro conservazione.

Dai dati ricevuti bisogna ricavarne valore: l’azienda crescerá nella realtá e nel virtuale: le macchine stesse impareranno dai dati ricevuti, e sempre aggiornati, nell’approvvigionarsi e miglioreranno nella resa.

Questo non è futuro!  È giá realtà!

In modo semplice e comprensibile:

nell’ambiente domestico un smart phone riesce a registrare dati e a fornirli a richiesta; nella realtá industriale i dati registrati saranno incorporati in hardwere e software che porteranno statistiche di resa, di produzione, di scarti, di manutenzione macchine gestiti non piú dall’amministrazione, ma dalle macchine stesse. L’anagrafica dei cespiti e di prodotti finiti saranno inglobate in unica entitá: poichè saranno le automatizzazioni interne a dialogare con il gestionale dell’azienda ed a comunicare lo sviluppo e le neccessitá giornaliere.

Questo è Industria.4.0  : investimenti agevolatissimi per le aziende che vogliono automattizzare nella pratica e nella gestione. Tutto questo serve per migliorare il lavoro, la resa, le tempistiche di gestione e soprattutto ad abbassare tutti i costi vivi e occulti di una attivitá manufatturiera.

Il lavoro sta cambiando: ci saranno nuovi tipi di impieghi e nuove richieste sul mercato. È da dimenticare il lavoro operaio, di fatica, usurante e rischioso. Ci saranno nuove prospettive per lo sviluppo della societá: la convergenza di informazioni e di dati gestibili tranquillamente da utenti impiengati nell’azienda porterá un grande risparmio energetico, di spese ed un aumento di guadagni e tempo.

Bisogna essere capaci a lavorare, a produrre con intelligenza: bisogna fare in modo che quello che si realizza renda il meglio possibile e sia competitivo ed accessibile a tutti. Consiglio di leggere: Klaus Schwab  “La quarta Rivoluzione industriale”.

Daniela Giroldo

Fiera CES con KURI: il vero robot domestico

CES 2017 Consumer Electonics Show.

La CES, fiera internazionale di Las Vegas su tutte le nuove proposte hi-tech, presenta oltre a miriade di possibilitá tecnologiche fantastiche, un droide veramente particolare: KURI.

Strutturalmente assomiglia ad un cono cicciottello, con una particolaritá veramente unica: l’espressivitá visiva. Ha occhi che si modulano in base alla circostanza: Kuri si puó rattristare come sorridere, sempre con i suoi occhi.

La robotica industriale è arrivata all’antropomorfo collaborativo come espressione ultima nel suo sviluppo: puó lavorare a fianco dell’uomo senza che egli possa incorrere in alcun pericolo. È tempestato di sensori lungo il suo braccio per grantire l’incolumitá dell’operatore. Per la robotica domestica gli sviluppi sono stati piú cauti e meno commerciabili: si è creato l’androide ma le proposte commerciali sono ancora inaccessibili.

In questa fantastica fiera internazionale, Kuri verrá presentato e proposto all’acquisto per la fine di quest’anno al prezzo di poco piú di 700 dollari.  Creato da Mayfield Robotics, questo piccolo droide puó muoversi liberamente su pavimento senza scalini, poichè dotato di piccole rotelle, puó interagire con l’uomo con risposte a domande proponibili ai sistemi di ricerca internet. Ha la possibilitá di avvisare nel caso ci fossero problematiche nell’ambiente, per es. Incendio o apertura porte esterne allarmizzate ed ha anche il riconoscimento facciale. Puó accogliere gli ospiti in casa.

Per la cifra che viene presentato, è l’inizio di un’evoluzione esponenziale della robtica domestica.

La robotizzazione è il risultato dello sviluppo intellettivo e razionale della nostra mente. Robotizzare significa migliorare e trovare soluzioni per vivere meglio e sicuri.

L’uomo gestirá sempre tutte le informazioni esistenti, ma lo sviluppo sarà supportato dai robot: questa è la naturalezza del processo evolutivo.

Kuri è l’offerta commerciale piú simpatica e completa che viene proposta a LasVegas.

Se nelle aziende ci sono gli antropomorfi da 6 a piú assi, nelle case ora abbiamo dei compagni e degli assistenti che ci tuteleranno nella nostra vita quotidiana.

Daniela Giroldo

La robotica è un’opportunità.

…“ non dobbiamo temere la tecnologia, perchè è nostra alleata! ” José   Hipolito, organizzatore del Global Robot Expo, fiera tenuta a Madrid lo scorso 2/3/4 febbraio 2017.

È proprio vero! L’immagine comune è vedere la robotizzazzione come un pericoloso sviluppo che porta solo disoccupazione e povertá. Come piú volte sottolineato, anche nei nostri precedenti articoli, la disoccupazione non è inversamente proporzionata allo sviluppo dell’Azienda, ma al contrario!

Quando un’attivitá manufatturiera non si evolve verso nuove prosettive, quindi non alzando i livelli di qualitá e non abbassando il costo di produzione, è difficile che questa possa rimanere operativa per piú di 15 anni con lo stesso team e prodotto: sono i numeri che parlano.  Solo con l’aumento di qualitá e con la competitivitá del manufatto si puó pensare di essere “tranquilli” verso un mercato sempre piú globalizzato, sempre piú aggressivo e sempre meno tutelato.

Se l’azienda lavora, lavorano anche i dipendenti: se l’azienda produce, i dipendenti sono presenti e collaborano per l’adempimento del lavoro.

Robotizzare significa solo migliorare le condizioni di lavoro e riqualificare obbligatoriamente i dipendenti. Se un’attivitá produce di piú con l’ausilio dei robot, e riesce automaticamente a contenere i costi, questa si svilupperá per sua natura, aumentando la richiesta di collaboratori e richiedendo tutte le prospettive per l’avvenire.

Le aziende con l’automazione integrata nel processo produttivo lavorano meglio, di piú e con positivismo. I collaboratori sono sollevati dalle mansioni stressanti e pericolose ed i robot vengono sfruttati per il loro reale utilizzo: lavorare nei posti piú ostili, sporchi, difficoltosi e a rischio.

La robotica è un’alleata per il lavoro e la salute umana: si va in pensione sempre

piú tardi e molte operazioni risultano essere veramente difficoltose ad una certa etá. Robotizzare significa aiutare i dipendenti a sollevarli dal lavoro usurante.

Quando si hanno dei dubbi su come un robot possa aiutare l’uomo, bisogna pensare ad un ambiente metallurgico, di fonderia, dove vicino ad una pressa ci sono pezzi incandescenti a 1200 gradi che vengono movimentati con carrucole da operatori con tenuta ignifuga….oppure pensare ad ambienti dove avviene il processo di verniciatura a solvente o a polvere, dove l’odore è insopportabile, o  ambienti dove il rischio di essere pizzicati o coivolti da attrezzature e macchine è molto alto.  Questo è il mondo del lavoro operaio piú difficile, usurante e demotivante, dove i robot devono sostituire l’uomo in modo da riqualificare il ruolo umano. Il dipendente deve trovare giovamento dall’automatizzazione : deve trovare una miglioria nel suo campo e impiegare l’unica facoltá umana, l’intelligenza, allo sviluppo stesso dell’azienda per la quale lavora.

Daniela Giroldo

 

Integrazione Robotica nel Processo Produttivo

Le Nazioni con un Pil sempre in accrescimento e sempre in sviluppo sono quelle che hanno scelto di investire in automazione robotica tutti i processi manufatturieri. Fino a circa 50 anni fa, il robot veniva impiegato per la movimentazione di parti pesanti ed incandescenti, soprattutto nell’industria automobilistica o metallurgica. Oggi la robotica ha un ventaglio di opportunitá d’utilizzo importante:  il robot, oltre che manipolare, riesce a fresare, saldare, puntare, pallettizzare, lucidare, collaborare con l’operatore e VEDERE.  Con l’integrazione visiva, con telecamere, l’antropomorfo riesce a trovare da solo il pezzo in un cassone, con l’opportuna illuminazione e pinza di presa, riesce a vedere l’ostacolo e a valutare la qualitá di finitura del prodotto.

Nel 1950 è nata la FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DI ROBOTICA: questa associazione tutt’oggi si propone di presentare tutte le forme di robotizzazione al mondo e tutte le novitá, con le statistiche di vendita e di sviluppo industriale nelle nazioni.

La IFR ( International Federation of Robotics) ha pubblicato un dato molto importante e significativo. La Cina ha investito nell’acquisto di robot antropomorfi  nel 2015 quasi 75.000 elementi e si propone imperosa per il prossimo 2018 con 150.000. Fino a 10 anni fa, la Cina era considerata la manovalanza operaia a bassissimo costo con la qualitá della vita pessima, senza alcuna sicurezza sul lavoro e con rischi altissimi d’ incidenti.

Questo processo evolutivo della Nazione manufatturiera per eccellenza dimostra la vera necessitá di crescere con l’automatizzazione: i robot migliorano la qualitá del prodotto, abbassano i costi e soprattutto aumentano la qualitá della vita.

Le assunzioni di personale qualificato, e non, nel mondo robotico stanno aumentando esponenzialmente: le grandi case madri di robot antropomorfi, per l’eccessiva richiesta, stanno cercando collaboratori per studiare nuove tecnologie, per fare nuovi preventivi, per nuovi disegni,  per verificare la qualitá dell’assemblaggio dei robot stessi e per tutto l’indotto.  Questo porta lavoro.

Il robot serve per costruire, migliorare e apportare qualitá alla vita dell’operaio e dell’azienda. Il robot peró deve essere costruito: secondo la IFR l’impiego umano in questo nuovo settore e in tutto l’indotto si sta evolvendo esponenzialmente ogni anno che passa.

Robotizzare significa aprire la mente per nuove possibilitá: sia per il lavoro a cui viene destinato il robot che per la sua realizzazione stessa.

Ricordiamoci sempre che con l’aumento dell’etá media delle persone, la robotizzazione è l’unico modo per aiutare i collaboratori ad arrivare all’etá pensionistica con forza e benessere.  Farne a meno significherebbe solo creare disagio e mal contento nella propria azienda, soprattutto per le mansioni pericolose, pensanti ed usuranti.

Daniela Giroldo

Il nuovo concetto di “collaborazione robotica”

Con il grande sviluppo di industrializzazione robotica avuto negli ultimi 10/15 anni, è venuta alla luce una realtá di crescita esponenziale per molte aziende di piccola e media impresa sia sul territorio nazionale che non.

È ora dimostrato che la fabbrica gestita in modo convenzionale e tradizionale, senza alcuna miglioria nella produzione stessa e senza apertura mentale verso altre prospettive, sia per il mercato che per la presentazione del prodotto, abbia vita dura e instabile fino alla potenziale chiusura definitiva, come purtroppo accade molto spesso.

Le Nazioni vivono grazie alla piccola e media impresa: l’artigiano è colui che realizza con la propria esperienza quello che serve a tutti noi, e la piccola impresa garantisce sempre un equilibrio sicuro per l’economia di uno Stato. È sicuro e certo che solo quando l’artigiano prende atto della necessitá di sviluppo qualitativo e manufatturiero del proprio processo produttivo, la piccola azienda famigliare diventa concorrenziale e conosciuta.

Esistono alcune mansioni molto pericolose che con la robotizzazione sono state bypassate dall’operatore, rendendo la realizzazione del prodotto sicuro e competitivo, aumentando sempre la qualità e la perfezione dello stesso. Esistono peró anche mansioni manuali che non possono essere sostituire dal robot: a questo punto i grandi ingegneri di robotica di case come kuka, fanuc,abb e altre hanno creato il robot “collaborativo”, cioé un antropomorfo possibilitato a stare a fianco dell’operatore per aiutarlo a movimentare oggetti pesanti o semplicemente manipolare e asservire.

 

Il prossimo febbraio in Spagna, presso l’universitá di Lusa de Coimbra, al CsiC ( centro superiore dello sviluppo scientifico) verrà presentato un progetto nominato COL ROBOT: il master esporrà lo sviluppo e lo studio di possibili soluzioni integrabili con i robot collaborativi antropomorfi e tutti i potenziali sviluppi. Questo progetto è finanziato dall’ Unione Europea: è stato approvato dal gruppo Renaut e da l’ Alenia Spazio con l’appoggio di Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Germania.

La nuova prospettiva robotica sarà quella di lavorare con il robot insieme all’uomo: questo utilizzerà la portata al polso dell’antropomorfo per movimentare accanto a se l’oggetto da lavorare. Il robot diventerá “un’estensione dell’operatore” : il robot collaborativo riuscirà a supportare dai 7 ai 14 kg tutto quello che necessita l’operatore lì a fianco con leggerezza e fluiditá di movimento senza mettere in alcun pericoloso l’essere umano. Non sarà necessario l’utilizzo di grigliati di sicurezza e fotocellule. Lo stesso braccio meccanico ipersensibile in ogni suo punto diverterá il collega fidato e sicuro.

L’utilizzo robotico, da quello standard di antropomorfi in isole chiuse con sensori di sicurezza a quello “collaborativo” attaccato all’uomo, è l’unica soluzione per crescere e svilupparsi.  Le piccole aziende possono diventare competitive e trovare sempre nuovi sviluppi ed opportunitá.

Lo sviluppo robotico crea sempre lavoro e soprattutto lo migliora aumentando la positivitá in un’azienda e garantendo ottime prospettive per il futuro.

Daniela Giroldo

I Robot industriali sostituiranno i lavori manuali: è cosa buona e giusta?

Ascoltando la voce e gli stereotipi popolari, l’industrializzazzione robotica porterebbe ad un decremento di occupazione tale da mettere in serio pericolo la stabilitá sociale nelle nazioni. L’operaio viene sostituito dalle macchine e diventa un disoccupato.

Secondo un articolo pubblicato pochi giorni fa su una rivista di settore molto importante degli Stati Uniti d’America, è luogo comune pensare che l’industria manufatturiera sia predestinata a scomparire quasi definitivamente per essere sostituita dalle macchine robotizzate.

Questo giornalista riferisce che in soli 10 anni, dagli anni 2000 fino al 2010 negli USA e Canada, sono stati eliminati piú di 5,6 ml di posti di lavoro legati sempre al mondo manufatturiero.

Pensandoci molto bene, questo argomento e questi dati possono essere tranquillamente compatibili e proporzionati alla realtá di “casa nostra”.

La statistica effettuata evidenzia che solo un 13% ha causa legata all’importazione di prodotti a basso costo con concorrenza sleale e con dazi nettamente diversi dalla Nazione di consegna, mentre la restante percentuale, circa 87% , si riferisce all’eliminazione dei posti di lavoro operai per sostituzione con mezzi automatici. Questa tabella manda nel panico tutti!

I dati peró devono essere interpretati e compresi a 360 gradi.

Nel mondo contabile e statistico si registra infatti una realtá nettamente diversa: negli Usa la produzione indistriale è cresciuta piú del 40% negli ultimi 20 anni pari ad un record di 2.4 mld di dollari. È un traguardo pazzesco! Questo ha permesso uno sviluppo importante del personale collaborativo, non piú legato al mondo manufatturiero ma impiegatizio, con stipendi migliori e prospettive dignitose e soprattutto con ruoli gratificanti e con prospettive. I dipendenti sono piú istruiti e qualificati e forniscono loro stessi ottime soluzioni di sviluppo del prodotto stesso e di presentazione sul mercato mondiale. I dipendenti diventano non piú realizzatori e manovali del prodotto ma titolari del prodotto stesso.

Quando l’Azienda cresce, crescono anche i collaboratori e si modificano le mansioni. La fabbrica elimina l’utilizzo umano usato come completezza di produzione per rivalutare la pensona e la sua indole. Un addetto al carico attrezzature puó diventare responsabile del suo settore nella scala a piramide.

La tecnologia rende liberi: sviluppa l’intelletto e la volontá di crescere.  Solo migliorandosi si puó continuare ad esistere. Il luogo comune presentato precedentemente è solo una dimostrazione della paura e diffidenza che un operaio sente per la richiesta di modifica della propria mansione.

I periodi di forti investimenti industriali e di “rivoluzioni industriali” hanno sempre apportato un aumento del PIL nelle nazioni: questo include non solo benessere ma anche, e soprattutto, sicurezza sul lavoro e qualitá della vita, portando un ciclo positivo all’evoluzione della societá.

Conclusioni:

I ROBOT NON PORTANO VIA IL LAVORO…

LO MIGLIORANO!

Daniela Giroldo

Comau robotics: partnership in Spagna

Lo scorso 12/12/2016, a Torino, presso la Sede Comau, è stata confermata la collaborazione tra COMAU FCA con un’azienda Spagnola di Valencia.

Comau è il nostro marchio Italiano della robotica associato al gruppo FCA: nella sede di Torino è presente un polo di studio e ricerca di giovani ragazzi legati al Politecnico che si propongono di sviluppare e migliorare i sistemi operativi e i software dei recenti robot.

comau-robot-usati

I robot comau sono oramai ovunque: l’ultimo controller C5G ha avuto un gran successo e la proposta economica, cioè il prezzo di vendita sul mercato dei robot comau, è relativamente piú contenuta rispetto agli altri marchi.

In Eurobots sono presenti robot COMAU, con controller, tastiere, cavi e pezzi di ricambio. Il nostro magazzino è sempre in continuo movimento e solo con richieste specifiche si riesce a gestire in tempi brevi le soluzioni.

Siamo decisamente presenti sul mercato anche con i robot KUKA, ABB,FANUC,MOTOMAN, KAWASAKI e altri marchi legati a brend di produzione diversa: Panasonic, Mitsubishi, staubli...

Abbiamo robot usati di altissima qualitá e recentissima fattura: abbiamo i controller krc4 della Kuka, ai controller C5G, della comau, ai Rj30iA della Fanuc.

Abbiamo anche robot meno recenti con ottimi controller, proposti esclusivamente per le aziende che ci richiedono delle soluzioni molto economiche per lavori molto semplici, di manipolazione o asservimento presse. Abbiamo un portafoglio di opportunitá talmente vasto che possiamo trovare le soluzioni migliori per i problemi a volte piú difficili. Abbiamo partership in tutto il mondo e ci appoggiamo ai tecnici piú qualificati per avere le informazioni piú dettagliate sulle nostre macchine.

Il Cliente è la nostra fonte pubblicitaria principale: solo un Cliente contendo e soddisfatto del proprio acquisto con la nostra collaborazione è l’unica fonte di successo garantito per i tempi a venire.

La revisione, il ricondizionamento e i test di funzionalitá possono essere l’unico modo essere certi di proporre la Garanzia post vendita al nostro Cliente.

Se il Cliente desiderasse venire presso i nostri capannoni a Zamudio, Bilbao, Spagna, potrebbe verificare la reale intenzionalitá della EUROBOTS di proporsi nel mondo con successo ed onestá. Siamo sempre onorati di ricevere richieste d’informazione sia d’acquisto che di vendita, poichè questo risulta essere una conferma quotidiana del nostro lavoro e delle nostre competenze.

Daniela Giroldo

Kuka presenta un supporto nel campo della medicina

Nell’ultima fiera internazionale sull’Automazione e sull’alta tecnologia legata anche alle strumentazioni ed attrezzature mediche fatta a Duesseldorf in Germania a novembre di quest’anno 2016, Kuka Group ha presentato una vasta gamma di soluzioni mediche con l’utilizzo di antropomorfi e robot collaborativi. Il potenziale impiego varia da quello diagnostico a quello delle terapie con radiazioni, dalle operazioni chirurgiche, dall’osteotomia laser alla movimentazione del paziente fino all’assistenza riabilitativa.

robot-usati-medicali

I robot si propongono con una grande varietá di utilizzo donando aiuto allo staff umano e migliorando notevolmente le precisioni anche in microchirurgia. KUKA GROUP si sta completamente sviluppando a 360 gradi portando grande innovazione nel campo medico con i famosi robot collaborativi o Cobot che affiancano direttamente l’operatore sanitario in molte terapie e interventi di altissima precisione, portando flessibilitá e sicurezza nell’operazione. Con questo continuo sviluppo e studio dei ricercatori ed ingegneri Kuka , la casa madre tedesca è diventata Leader in Europa per gli investimenti d’automazione nel mondo industriale, automotive, alimentare, d’imballaggio ed ora anche sanitario, sempre con grande successo.

 

Noi in EUROBOTS abbiamo un parco macchine così importante da essere considerati anche da case madri come potenziali collaboratori e fornitori.  Lavoriamo con professionalitá e competenza per arrivare a proporre robot usati KUKA, FANUC,MOTOMAN,ABB, COMAU e molti altri REVISIONATI, RICONDIZIONATI E RIGENERATI pari al nuovo. Abbiamo pezzi di ricambio di ogni marca. La caratteristica nella nostra Azienda è riusicre a presentare macchine robotizzate (kuka, abb,fanuc,motoman…) con le stesse caratteristiche nel robot nuovo, pur essendo usate. La revisione è il cuore della nostra attivitá: solo con questo processo ci si puó permettere di proporre una GARANZIA post vendita con sicurezza e responsabilitá.

I nostri Clienti sono i migliori pubblicitari del nostro lavoro. Chiamando Eurobots si ottiene sicuramente una collaborazione prima di tutto umana e professionale, successivamente ci si puó trarre spunto o idee per il proprio investimento.

 

Daniela Giroldo

NUOVO DESIGN per un’ isola di saldatura per l’insegnamento

Lincoln Electric, famosissima casa americana di saldatrici e materiale di consumo,  propone a ventaglio un nuovo modo di utilizzare le proprie saldatrici con antropomorfi FANUC per una soluzione avanzata, moderna e soprattutto vincente per l’automazione nella saldatura. L’isola robotizzata Trainer Classmate dispone infatti un antropomorfo compatto FANUC, da 16 kg al polso,e molt altri,  piú saldatrice, torcia, pulizia torcia e sicurezze. Fanuc è la marca d’antropomorfi piú utilizzata negli USA.

eurobots-isola-saldatura

Questa isola robotizzata per saldatura è versatile ma soprattutto compatta:  è predisposta per entrare direttamente nell’aulee d’insegnamento e master ed è dotata di tutto il necessario per istruire gli allievi e professionisti nel settore.

L’isola Classmate permette agli istruttori d’insegnare e promuovere i concetti della programmazione robotica in aula con la presa di corrente comune di 120V: questo facilita la movimentazione dell’isola stessa da un posto ad un’altro per fare in modo che gli allievi possano agevolmente fare pratica d’utilizzo. Usando il software WeldPRO, gli studenti possono eseguire la programmazione off-line per testare le proprie capacità nella cella robotica predisposta giá per la produzione industriale. L’isola di saldatura ClassMate ha una dozzina di programmi ed attività giá inserite che servono ad approfondire lo studio ed i progetti per la realizzazione di produzioni complicate e di alto livello di studio.  Gli investitori hanno libero accesso al programma Train-the-Trainer di Lincoln Electric: questo include tutto il materiale e le sicurezze, piú un corso base di apprendimento all’utilizzo impianto per un massimo di 3 partecipanti.

Noi in EUROBOTS abbiamo una grande esperienza nella robotizzazione di isole di saldatura: proponiamo infatti impianti giá confezionati con robot kuka, fanuc,motoman, abb e altro abbinati a saldatrici Fronius , tavole rotanti, posizionatori o tavole con doppia postazione, carico/scarico

Comprare un robot usato deve essere la soluzione piú vantaggiosa per l’investimento ma soprattutto deve essere quella vincente per il proprio obbiettivo. Con noi il Cliente è sicuro di trovare quello che cerca con la certezza di risparmiare da un 30 ad un 60% rispetto all’acquisto del nuovo. Il Cliente riesce a pesare la nostra realtá aziendale interpellando i nostri rappresentanti e, se è possibile, facendo sopralluogo nei nostri stabilimenti.

Siamo sempre onorati di ricevere visite e richieste.

Rimaniamo sempre a disposizione.

Daniela Giroldo